Dermopigmentazione paramedicale

Le cicatrici

Uno dei modi più concreti di coprire un esito cicatriziale in seguito ad un intervento chirurgico o un incidente e sicuramente la tecnica della dermopigmentazione su cicatrici.
Assicura la totale copertura del tessuto rovinato attraverso la realizzazione di un tatuaggio il cui progetto viene valutato attentamente insieme all’operatore con tecniche di fotomontaggio per avere una visione “reale” del risultato atteso.
I tuoi tatuaggi su cicatrici tuttavia non sono semplici tatuaggi, ma sono eseguiti con logiche specifiche ed attrezzature idonee, unite a settaggi delle macchinette che consentono di non traumatizzare eccessivamente il tessuto sclerotizzato. Nelle cicatrici infatti, c’è una pelle attrezzata e di conseguenza non risponde alla dermo-pigmentazione come risponderebbe un tessuto sano e per questo motivo è importante valutare il tipo di cicatrice e la sua tatuabilità affinché il risultato atteso differisce il meno possibile da quello che è possibile raggiungere.

 

La vitiligine

La copertura della vitiligine attraverso dermo-pigmentazione paramedicale e senz’altro una delle strade che possibile intraprendere per questo inestetismo.
Viene effettuata con pigmenti del colore della pelle e può essere effettuata sul viso, sul dorso nelle mani, su ginocchia e gomiti, seno e areole e sul genitali.
Si considera questa tecnica come l’ultima spiaggia o l’alternativa non convenzionale per la copertura della vitiligine e pure sempre più spesso con la dermopigmentazione si riesce a dare delle concretezze a persone ormai sfiduciate, senza considerare La percentuale di buone risposte in seguito a trattamenti di questo tipo.
Considerando che la carnagione può cambiare colore a seconda dell’esposizione al sole mentre i colori utilizzati per la copertura vitiligine non hanno questa caratteristica, si consiglia di non esporsi molto al sole per conservare il più possibile un colorito dell’incarnato più costante possibile.

 

     

 

L’areola mammaria

La dermopigmentazione paramedicale dell’areola mammaria e in grado di coprire le cicatrici causa di inestetismi attraverso l’uso di pigmenti bíoriassorbibili a tecniche che consentono di eseguire lavori con effetti naturali e realistici.
La ricostruzione oltre alla copertura di cicatrici periareolari può essere effettuata su tutta la posizione contenuta dalla circonferenza dell’areola, incluso il capezzolo che si può ricostruire con un intervento chiaroscurale che dal’ilusione di un capezzolo tridimensionale. Uso di pigmenti bíoriassorbibili all’apparenza più noiosa e scomoda, e la migliore perché permette di adattare il colore alle variazioni che l’areola subisce con il passare del tempo ed impedisce di raggi del colore stesso. Eseguire il lavoro con colori definitivi, sebbene può sembrare più conveniente, in realtà è la scelta più rischiosa perché i pigmenti presenti all’interno della preparazione colorante possono virare nel tempo e cambiare il colore della copertura delle cicatrici al seno.